Il cubofuturismo russo
Avanguardia artistica russa formatasi nel 1910 che assunse particolare rilievo dopo la rivoluzione di ottobre grazie alla sua adesione al bolscevismo.
Caratteri generali:
- Attenzione ai nuovi aspetti della società
- Rivoluzione lessicale e sintattica, con l’inserimento di vocaboli “plebei”
- Distacco dalle formule poetiche del passato
- Libertà nell’uso di caratteri tipografici, formati, impaginazioni
Fasi:
1) dal 1910 al 1917
In questo periodo una serie di gruppi agiscono con varia incisività ed intensità.
Il gruppo esordisce nel 1910 con l’almanacco poetico “Vivaio dei giudici”, ma il loro manifesto più noto apparve nel 1912: “Schiaffo al gusto corrente” firmato anche dall’appena entrato Majakovskij, destinato a diventare l’esponente di spicco dell’intero movimento, e supportato da alcuni pittori fra cui Kasimir Malevich.
2) dopo il 1917
Di tutti i movimenti pre-rivoluzionari resta attivo solo il cubofuturismo, che esercita il monopolio letterario. Ciò avvenne a causa della politica del regime che permise la sopravvivenza dei soli movimenti attivamente sostenitori.